DOMENICA DI PENTECOSTE (Anno B)
«Vieni, Santo Spirito, riempi i
cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo Amore».
Carissimi,
oggi la Chiesa fa memoria della
Pentecoste, ovvero della venuta dello Spirito Santo.
S.Agostino dice che lo Spirito
Santo è quella forza le unisce l’amante (il Padre) e l’amato (il Figlio) generando
l’Amore.
Abbiamo notizie dello Spirito Santo
in tutta la Bibbia, dallo «Spirito di Dio che aleggiava sulle acque» (cfr Gn1)
all’Apocalisse «lo Spirito e la sposa dicono: “vieni!”» (Ap22,17). Ma è
difficile tracciare un profilo dello Spirito Santo.
È interessante che in tutta la
Bibbia, lo Spirito Santo, viene descritto in diversi modi: come puro spirito,
come una colomba, come lingua di fuoco, come vento, ecc.
Ma in realtà cos’è?
Personalmente credo che lo Spirito
Santo si manifesta e realizza non nelle definizioni, ma nell'esperienza quotidiana di ciascuno di noi. In questi giorni, in Seminario, abbiamo avuto i
responsabili dei vari movimenti ecclesiali presenti nella realtà dell’Abruzzo e
del Molise (RnS, neocatecumenali, Azione Cattolica, focolarini, ecc.), che
hanno parlato dello Spirito Santo. Ciò che mi colpiva è che nessuno ha definito
cosa fosse lo Spirito Santo, ma tutti hanno parlato di come esso vive ed agisce all'interno della Chiesa, nelle diverse spiritualità dei movimenti.
Ed è così! Molti parlano di “caso”,
altri parlano di “fortuna”, ma pochi parlano di “Spirito Santo” o di “divina
provvidenza”.
Penso ad alcuni episodi della mia
vita in cui ho percepito la presenza dello Spirito Santo. Vi racconto un
episodio capitato qualche giorno fa.
«Dopo pranzo avevo ricevuto una notizia
che mi ha mandato su tutte le furie in merito ad un “imbroglio” che un mio
amico aveva fatto a danni di altri. La mia prima reazione è stata di giudizio.
Poi la sera, durante l’adorazione Eucaristica, sentivo dentro di me una voce
che mi diceva: “attento perché anche tu in passato hai fatto lo stesso errore e
nessuno ti ha giudicato” e mi rivenivano in mente i momenti in cui,
effettivamente, avevo “imbrogliato” a danni di altri. Poi ho aperto il mio
libretto dell’Imitazione di Cristo e il segnalibro era al Cap.XIV del libro I,
titolato: “evitare i giudizi temerari”. A quel punto un brivido mi ha percorso
la schiena, ho fissato l’ostia consacrata e non sapevo cosa dire!»
Da questa esperienza ho capito che
in quel momento era lo Spirito Santo che stava lavorando in me.
Ecco, con una piccola
testimonianza, ho cercato di far capire cos’è lo Spirito Santo.
Chiediamo al Signore di inviare
ogni giorno il Suo Santo Spirito affinché ci aiuti a crescere e a camminare
nella vita e nelle esperienze di ogni giorno.
“Signore, grazie per il dono del
Tuo Spirito che mi fa capire quando sbaglio. Grazie perché con l’invio del Tuo
Spirito mi hai salvato tante volte da piccoli e grandi fallimenti, ma soprattutto
grazie perché con il Tuo Spirito non mi ha mai giudicato, ma sempre guidato.
Amen!”
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