XXIX DOMENICA T.O. (Anno A)
"Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio."
Carissimi amici,
oggi l'Evangelista Matteo (l'ex esattore delle tasse) ci fa riflettere su un tema molto interessante. Non tanto quello delle tasse statali, ma quello del rendere a Dio ciò che è di Dio.
E attenzione, l'Evangelista non mette queste due realtà in contrapposizione, perché non nega l'una e conferma l'altra, ma entrambe camminano parallelamente.
Per noi pagare le tasse è un peso, perché ci arrivano quasi tutte insieme e magari nel mese in cui arrivano pure le bollette energetiche. Praticamente è un disastro totale. A livello di fede, funziona allo stesso modo. Quando ci troviamo in Liturgie e Celebrazioni domenicali che vanno a occupare "tempi biblici", è naturale che le persone si allontanino dalla Chiesa e quindi anche dal percorso di Fede. Insomma, un'evasione ecclesiale bella e buona.
Qual è la soluzione? Una piccola ma costante dose quotidiana. La mezz'oretta della messa quotidiana e domenicale è molto più efficace del Solenne Pontificale domenicale che sai quando inizia e non sai quando finisce. E questo vale pure per le tasse e per tutte le realtà che viviamo quotidianamente.
Io faccio sempre questo esempio: meglio spendere 1€ quotidianamente e non 7€ in un solo giorno. Ma anche la Bibbia è piena di questi esempi. La manna e le quaglie sono l'esempio più esplicito. Ma anche quel tale che riempì tutti i suoi granai, pensando che avrebbe vissuto in eterno di rendita.
Ecco perché Matteo pone in parallelo il percorso di Fede e il percorso umano. Umano e divino.
Chiediamo al Signore di aiutarci a vivere con dignità ed essenzialità la nostra intera esistenza. Sia nella dimensione spirituale, sia in quella umana.
"Signore, spesso pensiamo che fare tante cose equivale a ottenere di più, dimenticandoci che poi la fatica e la stanchezza ci fanno perdere la bellezza delle buone intenzioni. Aiutaci a riscoprire la bellezza delle piccole cose, fatte con il cuore e con semplicità e amabilità, affinché non ci stanchiamo e non perdiamo mai la freschezza e l'entusiasmo. Amen!"
Buon cammino!
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