sabato 27 aprile 2019
II DOMENICA DI PASQUA “Domenica della Misericordia” (Anno C)
sabato 20 aprile 2019
DOMENICA DI PASQUA "In Resurrectione Domini"
domenica 14 aprile 2019
DOMENICA DELLE PALME IN PASSIONE DOMINI (Anno C)
Carissimi amici,
Sappiamo che il Vangelo di Luca è il Vangelo della Misericordia, quindi anche il racconto della Passione è ricco di messaggi di Misericordia. Innanzitutto Gesù perdona i suoi assassini, senza aspettare che si pentono. Questo ci fa capire come la Misericordia di Dio va oltre ogni nostra logica.
Ma la scena più interessante è il dialogo tra Gesù e i due malfattori. Dal testo del Vangelo, scopriamo che solo ad uno è promesso il Paradiso. Perché? Gesù non ha perdonato i suoi assassini? Non ha perdonato l'adultera senza che lei mostrasse il pentimento? (cf. Gv 8,1-11)
La situazione qui è diversa! Il primo malfattore pretende una salvezza materiale, il secondo chiede una salvezza spirituale. È quello che dicevo domenica scorsa. La Misericordia non esclude la giustizia. Il primo malfattore non voleva restituire per il torto fatto dicendo:«salva te stesso e noi» il secondo malfattore invece riconosce di dover pagare un debito nei confronti della società e dice: «Noi, giustamente […] riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male, Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno».
Molte volte io mi ritrovo nella figura del primo malfattore. Non mi va di fare penitenza, non mi va di risarcire il danno causato. Il secondo malfattore, comunemente chiamato buon ladrone, mi insegna la via della verità e della giustizia.
Questa è la vera Misericordia. Dio perdona sempre, ma ci chiede di accogliere questo suo perdono. Ritorna così l’esempio della fonte d’acqua. L’acqua dalla fonte scaturisce sempre, ma se non metto il bicchiere sotto, non berrò mai quell’acqua! Se noi rifiutiamo questo amore, questo perdono, faremo come il primo malfattore. Se invece accogliamo la Misericordia e Dio e cerchiamo di ripagare i debiti nei confronti della società, in particolare nei confronti dei più deboli e fragili, la salvezza è assicurata. Gesù stesso dice: «Oggi sarai con me in Paradiso».
La Misericordia non è buonismo, ma è un vero atto di carità che si vive nella giustizia. Chiediamo al Signore la forza e l'aiuto di riconoscere i nostri errori e avere il coraggio di fare come il "buon ladrone".
Signore, insegnami a risanare le ferite causate dai miei peccati, allontana da me la tentazione di voler risolvere tutti i problemi con la bacchetta magica, dammi la forza di confessare le mie colpe e confidare nella tua infinita Misericordia. Grazie Signore, perché su quella Croce hai messo anche i miei peccati e li hai cancellati con il Tuo sangue. Signore, abbi misericordia di me. Amen!
sabato 6 aprile 2019
V DOMENICA DI QUARESIMA (Anno C)
V DOMENICA DI QUARESIMA (Anno C)
«Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani».
Carissimi amici,
il Vangelo di questa domenica è molto interessante perché va oltre la frase di Gesù: «chi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». È una frase di autodifesa che noi utilizziamo per difenderci dal giudizio e giustificare il nostro agire. Gesù la utilizza per salvare la legge, salvare la donna e salvare se stesso dal linciaggio che era stato preparato per lui.
La mia attenzione, però, si è soffermata sull'atteggiamento degli scribi e dei farisei. Queste persone vogliono eseguire una legge, non vogliono fare nulla di male, infatti Gesù da il suo consenso ad eseguire la legge. L’unica nota stonata è la provocazione che fanno a Gesù. Ma la frase inaspettata di Gesù e le lacrime della donna, hanno suscitato nel cuore degli scribi e dei farisei, un senso di colpa. Questo senso di colpa li ha condotti ad usare misericordia nei confronti della donna peccatrice, ed è in questo gesto che Gesù concede anche la sua misericordia: «nessuno ti ha condannata […] neanche io ti condanno».
Probabilmente, nel senso di colpa, gli scribi e i farisei, hanno visto in quella donna i loro peccati, si sono messi al suo posto.
Cerco di spiegare la misericordia da un altro punto di vista, però è necessario premettere e ribadire il concetto che chi sbaglia paga. La misericordia non esclude la giustizia!
Davanti ai fatti di cronaca nera, noi ci mettiamo sempre dalla parte delle vittime giudicando gli altri, dicendo che la Misericordia non è per loro. Per una volta, proviamo a metterci dalla parte dei colpevoli (non per giustificarli perché il male è sempre male) e chiediamoci: «io sono colpevole! Vorrei qualcuno che mi tendesse la mano e asciugasse le mie lacrime?». Questa domanda è davvero la chiave di accesso alla porta della Misericordia e che da un vero senso alla nostra vita.
A questa domanda io rispondo di SI, altrimenti per me non ha più senso vivere! Che futuro ci può essere senza la misericordia, senza qualcuno che tende la mano? La misericordia è la speranza del Paradiso, della vita senza fine! Certo non è così scontato, soprattutto davanti a situazioni difficili e tragiche. Nessuno può sapere come reagiremo davanti a un episodio drammatico, nemmeno il più bravo psicologo o il più santo asceta, perché siamo esseri umani e non robot.
Ed è proprio questa “ignoranza” che ci permette di non escludere la Misericordia. La misericordia non è questione mediatica, ma di coscienza.
Non smetterò mai di dire che Dio va oltre i nostri peccati. Non ci giudica sui peccati, ma sull'amore. Il ladrone si è salvato all'ultimo istante, dopo una vita di peccati, ha aperto il suo cuore a Dio. L’ultima frase del Vangelo «va e non peccare più» non ha reso la donna immacolata, l’unica creatura senza peccato è la Vergine Maria, nessun altro può ottenere questo privilegio. Con questa frase Gesù non esclude la fragilità umana, ma il desiderio e la consapevolezza di voler fare del male. Per comprendere il messaggio di Gesù, dobbiamo sempre discernere la fragilità umana, dalla consapevolezza di voler fare del male. Come la morte naturale dalla la morte dolosa. Guai a chi pensasse che la Misericordia e il perdono sono l’autorizzazione a vivere in maniera dissoluta, pensando che Dio perdona sempre. Dio perdona solo se nel cuore c’è il desiderio vero di voler cambiare. Se manca questo desiderio, non c’è perdono!
“Signore, io desidero limitare i miei peccati. È una lotta continua! A volte mi mancano le forze per continuare questa lotta, ma nel profondo del cuore so che quando cado a terra, scendi Tu in campo a lottare al mio fianco e a rinforzarmi per riprendere il cammino vero la Pasqua eterna nel Tuo Regno. Per Cristo nostro Signore. Amen!
Buon cammino!